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Processo edilizio » Impianto elettrico

In ingegneria elettrica generalmente con il termine di impianti elettrici ci si riferisce a quell’insieme di apparecchiature elettriche, meccaniche e fisiche atte alla trasmissione e all’utilizzo di energia elettrica.
La denominazione di impianto elettrico si usa prevalentemente per impianti in bassa tensione (BT), mentre per gli impianti di media (MT) e alta tensione (AT) si preferisce parlare di reti elettriche o sistemi elettrici, vista la maggior complessità degli apparati tecnologici e dei calcoli necessari.
Normalmente gli impianti elettrici di bassa tensione per l’alimentazione delle abitazioni comuni sono dimensionati su una potenza massima di circa 3 kW, salvo diverse richieste da parte dell’utente.
Negli impianti elettrici possono verificarsi guasti o malfunzionamenti. Le tre principali situazioni anomale in cui un impianto elettrico si può trovare sono
-cortocircuito: problema dovuto a un difetto d’isolamento (impianto guasto), che danneggia le apparecchiature e indirettamente le persone;
-dispersione elettricaproblema dovuto a un difetto d’isolamento (impianto guasto), che danneggia le persone;
-sovraccarico: problema dovuto a un dimensionamento sbagliato dei conduttori o a carichi troppo elevati (impianto sano), che deteriora le apparecchiature e può portare, nel tempo, a cortocircuiti e dispersioni;
-sovratensione: problema dovuto a un fulmine o a un altro effetto fisico indesiderato (impianto sano), che danneggia le apparecchiature.
Per evitare che questi eventi producano danni alle persone o alle cose, devono essere installati appositi apparecchi di protezione.
I principali apparecchi sono:
-interruttore magnetotermico: è un dispositivo per la protezione dell’impianto, che integra sia una protezione magnetica per i cortocircuiti, sia una protezione termica per i sovraccarichi;
-interruttore differenziale (popolarmente ed erroneamente noto come “salvavita”): è un dispositivo per la protezione delle persone, che protegge dalle dispersioni elettriche;
-interruttore magnetotermico differenziale: è un dispositivo per la protezione di impianto e persone, che integra tutt’e tre le protezioni magnetica, termica e differenziale;
-fusibile: è un dispositivo per la protezione magnetica dell’impianto, quindi dai soli cortocircuiti; dev’essere sostituito ogni volta che interviene;
-scaricatore: è un dispositivo per la protezione dell’impianto, che protegge dalle sovratensioni.
Inoltre, perché gli interruttori differenziali possano funzionare adeguatamente devono essere coordinati con un impianto di messa a terra, ma il loro utilizzo è indispensabile (oltre che obbligatorio) anche negli impianti che ne sono privi.

 

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Tarlao geom. Gianpietro
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